Biopsia allo stadio di balstocisti

Biopsia allo stadio di balstocisti

Ai sensi dell’art.14, comma 5 della Legge n° 40/204, qualsiasi coppia infertile che si sottopone ad un ciclo di fecondazione assistita può richiedere di conoscere lo stato di salute dei propri embrioni e quindi di effettuare la diagnosi genetica preimpianto.

Comunemente la diagnosi genetica preimpianto viene effettuata prelevando un blastomero (in cui è visibile il nucleo dagli embrioni allo stadio di 6-8 cellule, nel terzo giorno di coltura embrionaria) sul quale viene eseguita l’analisi genetica. In laboratorio il materiale genetico presente all’interno del nucleo viene amplificato molto volte e analizzato con specifiche sonde.

La diagnosi genetica preimpianto può essere anche eseguita attraverso una biopsia allo stadio di blastocisti a partire dal 5 giorno di coltura embrionaria.

Tale biopsia presenta indubbiamente dei vantaggi:

  • la biopsia viene effettuata solo sugli embrioni “più forti” che si sono sviluppati fino alla stadio di blastocisti.
  • permette di prelevare diverse cellule di piccole dimensioni (almeno 20) e quindi più materiale genetico, riducendo le probabilità di non riuscire ad amplificare il materiale genetico in esame.
  • permette di prelevare cellule dal trofoblasto (lo strato esterno della blastocisti) che andrà a formare la placenta e non dalla massa cellulare interna che formerà il feto, riducendo al minimo i rischi di eventuali danni.
  • nei casi in cui non sia stato possibile ottenere una diagnosi genetica dagli embrioni nel terzo giorno di coltura embrionaria, può essere effettuata una seconda biopsia sulle blastocisti in 5° giornata.

Il centro di fecondazione assistita FertiClinic è uno dei pochi che offre la possibilità di effettuare una diagnosi allo stadio di blastocisti.