Fecondazione assistita e screening della aneuploidie cromosomiche

Fecondazione assistita e screening della aneuploidie cromosomiche

Il trasferimento di una singola blastocisti dopo screening aneuploidie cromosomiche riduce i rischi legati alle gravidanze multiple anche se non incrementa le percentuali di gravidanza, nelle tecniche di fecondazione assistita, rispetto al trasferimento di due embrioni non sottoposti a biopsia.

blastoPer giungere a questa conclusione, in un recente studio, sono state incluse  coppie infertili con patner femminile fino a 42 anni le cui blastocisti sono state sottoposte o meno, in modo randomizzato-casuale, allo screening aneuploidie genetiche. Nel gruppo sottoposto a diagnosi genetica per la ricerca delle aneuploidie cromosomiche è stata trasferita una singola blastocisti euploide, mentre nel gruppo non sottoposto a diagnosi genetica sono stati trasferiti due embrioni.

Nei due gruppi la percentuale di gravidanza ottenuta è stata molto simile (69% vs 72%) ma la percentuale di gravidanza multipla è stata molto più alta nel secondo gruppo (1,6%vs 47%). Anche Il rischio di parto pretermine, il basso peso alla nascita e la necessità di terapia intensiva prenatale sono stati più alti nel secondo gruppo.

I risultati ottenuti dimostrano come il trasferimento di un singolo embrione sottoposto a screening aneuploidie cromosomiche possa non ridurre le percentuali di gravidanza rispetto al trasferimento di due embrioni ma, allo stesso tempo, riduca i rischi legati alle gravidanze multiple in termini di rischio di parto pre-termine, basso peso alla nascita e necessità di terapia intensiva prenatale.