Fecondazione assistita: uso dell’eparina

Fecondazione assistita: uso dell’eparina

eparina ferticlinicL’eparina può essere somministrata come terapia dopo il trasferimento in utero degli embrioni poiché, secondo alcuni studi, potrebbe favorire l’impianto, migliorando l’ambiente uterino e i processi di decidualizzazione dell’endometrio. Tuttavia il suo utilizzo, nelle tecniche di fecondazione assistita, è ancora controverso.

In una recente Cochrane (revisione di tutti gli studi pubblicati su un determinato argomento) sono stati presi in considerazione tutti gli studi condotti sull’uso dell’eparina a basso peso molecolare nelle tecniche ICSI/FIVET.
Sono stati inclusi gli studi randomizzati e controllati in cui come risultato primario veniva valutata la percentuale di bambini nati vivi.

L’analisi ha messo in evidenza un miglioramento significativo dei bambini nati vivi quando, nelle tecniche di fecondazione assistita, veniva usata l’eparina oltre che ad un incremento delle percentuale di gravidanza.
Benché i dati raccolti, riguardo l’uso dell’eparina nelle tecniche di fecondazione assistita, risulti incoraggiante occorrono ulteriori studi, in quanto ad oggi sono state analizzate un numero relativamente basso di pazienti (386) sono molto eterogenee tra loro.

Vengono riportati anche numerosi effetti collaterali tra i quali ecchimosi, sanguinamento ed è risultato difficile valutare gli effetti a lungo termine.