Ultime notizie

Pipelle può incrementare le percentuali di gravid...
Nelle tecniche di fecondazione assistita, il trattamento dei ripetuti fallimenti, anche quando vengono trasferiti embrioni di buona quali...

Blastomeri multinucleati sono correlati negativame...
Nelle tecniche di fecondazione assistita, gli embrioni da trasferire vengono classificati in base al numero di blastomeri, alla simmetria...

Prelievo testicolare degli spermatozoi e outcome n...
Un recente articolo pubblicato su Human Reproduction ha valutato l'outcome neonatale, includendo le malformazione congenite, dei...

Sindrome dell'ovaio policistico PCOS ed Insulino R...
Un recente studio pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale ha come scopo quello di indagare la prevalenza dell' ins...

Corte Europea non accetta il ricorso dell'Italia s...
La Corte di Strasburgo dei Diritti umani ha deciso di non accettare il ricorso presentato dall'Italia in seguito alla sent...
Endometriosi
Cos'è l’endometriosi

L'endometriosi è una patologia cronica che colpisce le donne in età riproduttiva. È dovuta alla presenza di tessuto endometriale (il tessuto che riveste l’utero) in distretti diversi da quello naturale , di solito a livello della pelvi (ovaie, tube, peritoneo, intestino, vagina). Si stima che il 10% delle donne in Europa sia affetta da endometriosi.
Il tessuto endometriale, ovunque si trovi, presenta sempre le stesse caratteristiche e quindi risponde sotto stimolazione ormonale (soprattutto agli estrogeni) durante il ciclo mestruale: alla fine andrà incontro a sanguinamento e sfaldamento. A causa del fatto che il sangue e le cellule non presenti nell’utero non possono fuoriuscire, si andrà a creare un ristagno di sangue che può infiammare i tessuti circostanti e può determinare la formazione di tessuto cicatriziale ed aderenze.
Le cause dell'endometriosi
Le cause di tale patologia sono ancora sconosciute ed oggetto di studio. Ci sono ad oggi diverse teorie proposte a spiegare come si formi il tessuto endometriale in altri distretti e tra questi quella più accreditata è quella della mestruazione retrograda: durante la mestruazione, del tessuto in sfaldamento si sposta in direzione opposta, si impianta nell'addome o in altre zone e qui cresce. In letturatura, inoltre, è ben documentato come alla base dell’endometriosi vi sia una componente genetica ereditaria ed una ambientale.
I sintomi dell'endometriosi
Nella maggior parte dei casi l’endometriosi è una patologia dolorosa (dolore pelvico, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione, dolore nei rapporti sessuali) e può causare infertilità.
La sterilità colpisce il 30-40% circa delle donne con endometriosi ed è un esito comune con il progredire della malattia. Dalla letteratura recente emerge anche il dato di come le donne con endometriosi possano raggiungere il 25-40% della popolazione infertile. Nelle forme gravi di endometriosi (III -IV stadio) la sterilità è generalmente dovuta ad impedimento meccanico: ad esempio una cisti endometriosica può impedire il corretto rilascio della cellula uovo durante l’ovulazione o può aver danneggiato le tube di Falloppio ed impedire l’incontro tra cellule uovo e spermatozoi.
Nell’endometriosi lieve (I e II stadio) le cause della sterilità e subfertitlità non sono ancora ben note.
Diagnosi di endometriosi
Frequentemente la diagnosi di endometriosi viene effettuata tardi in quanto spesso le donne pensano che il dolore pelvico sia fisiologico e non ritengono di dover ricorrere agli specialisti. Ed in realtà il dolore pelvico è un sintomo aspecifico.
Per sapere se si è affetti da endometriosi occorre effettuare una ecografia trans-vaginale, un ispezione rettale e/ o la valutazione dei livelli ematici di alcuni antigeni sierici (Ca125). Tuttavia tali metodi non permettono una diagnosi accurata e definitiva. L’intervento laparoscopico è l’unico metodo per poter diagnosticare l’endometriosi in modo certo. Mediante piccole incisioni a livello addominale, si introduce un piccolo tubo (ottica) detto laparoscopio che trasmette ad un monitor le immagini ingrandite.
Viene, anche, insufflato all’interno dell’addome dell’anidride carbonica per allargare le pareti e permettere una visione migliore. L’endometriosi viene classificata in stadi in base alla localizzazione, alla grandezza ed alla profondità delle lesioni: I stadio minimo, II stadio lieve, III stadio moderato, IV stadio grave.
Terapia dell'endometriosi
Occorre tener conto dell’età della donna, dalla stadiazione della patologia e del desiderio di ottenere una gravidanza. È previsto, oltre all’utilizzo di antidolorifici per ridurre il dolore, sia un approccio chirurgico per la rimozione dei focolai endometriosici sia un trattamento ormonale.
La terapia farmacologica mira a bloccare il dolore regolando il ciclo mestruale con l’utilizzo di farmaci ormonali e di antagonisti del GnRH. Recenti studi hanno dimostrato come tale combinazione sia efficace nell'alleviare il dolore associato all'endometriosi quando viene prescritta per 6 mesi.
La terapia chirurgica sembra aver migliore efficacia in termini di fertilità in quanto dopo l’intervento si può arrivare ad un ripristino dei corretti rapporti tra gli organi coinvolti ( tube, utero, ovaio, ecc. ecc.). Nelle donne che ricercano una gravidanza, accanto alla terapia chirurgica o ormonale, occorre vagliare la possibilità di ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita. Infatti l’endometriosi comporta una riduzione delle probabilità di concepimento spontaneo: nelle pazienti con endometriosi lieve è intorno al 25-40% ma nelle pazienti affette da endometriosi grave è prossima allo 0%.
I dati riportati nella letteratura scientifica evidenziano, inoltre, che indipendentemente dall’età della donna e dallo stadio dell’endometriosi, tale patologia possa comportare:
- riduzione progressiva della riserva ovarica collegata allo stadio e minore risposta dell’ovaio stesso alla stimolazione con gonadotropine
- riduzione della qualità ovocitaria ed embrionaria
- riduzione della fecondazione e di impianto dell’embrione
- alterazioni della risposte immunitaria che influisce su tutto il sistema riproduttivo
Alcuni studi presenti in letteratura spingono verso la crioconservazione degli ovociti e/o degli embrioni nell’eventualità che la patologia endometriosica possa peggiorare e prima dei trattamenti chirurgici.
Presso FertiClinic, centro per l'endometriosi a Roma, svolgono la loro attività specialisti ginecologi che da moltissimi anni si occupano di endometriosi e che sapranno indicarvi la strada migliore da seguire in base alla vostra storia personale.







