Inseminazione Intrauterina

La IUI, inseminazione intrauterina, che consiste nell’inserire, mediante un sottile catetere in utero, il liquido seminale opportunamente preparato, rappresenta il primo livello della fecondazione assistita.

La IUI viene consigliata ed eseguita quando si suppone che, nella coppia, vi sia solo un impedimento per il raggiungimento degli ovociti da parte degli spermatozoi e può essere eseguita durante un ciclo spontaneo o in seguito ad una lieve stimolazione farmacologica.

Come viene preparata la IUI?

Un IUI è una procedura che si svolge in un semplice studio medico. In primo luogo, viene raccolto lo sperma. La raccolta del liquido seminale può essere fatta anche in casa, se è entro 30 minuti studio del medico, altrimenti, dovrebbe essere fatta direttamente presso il centro. Lo sperma viene preparato mediante lavaggio, una procedura che concentra gli spermatozoi più mobili in un piccolo volume.

Passi necessari per il lavaggio dello sperma:

  • La rimozione del liquido seminale, che contiene proteine e ormoni che possono causare contrazioni uterine dolorose e reazioni allergiche nella donna
  • Isolamento degli spermatozoi che sono più mobili e più fertili
  • Concentrazione degli spermatozoi in un piccolo volume, paragonabile al volume della cavità uterina

Come si esegue l’inseminazione intrauterina

come-funziona-la-iui-inseminazione-intrauterinaDopo aver lavato il liquido seminale, esso viene inserito in un piccolo tubo o catetere, viene fatto passare attraverso la cervice e nella cavità uterina.  Una volta raggiunta la cavità uterina il liquido viene espulso al suo interno.

Si tratta di una procedura semplice, che non comporta molto disagio. Ci si possono aspettare dei lievi crampi. Raramente una inseminazione intrauterina risulta essere difficile e scomoda da sopportare. Tuttavia, in queste situazioni, i farmaci possono essere utilizzati per contribuire ad alleviare il dolore.

L’inseminazione richiede solo 10 minuti. In seguito, la donna deve stare ferma per circa 10 a 15 minuti, trascorsi i quali può tranquillamente riprendere la normale attività.

Secondo le linee guida la IUI è indicata nei casi di:

  • sterilità inspiegata;
  • infertilità maschile di grado lieve – moderato;
  • endometriosi I-II stadio e casi selezionati di III-IV stadio della classificazione American Fertility Society (AFS) in particolare dopo intervento chirurgico;
  • ripetuti insuccessi di induzione della gravidanza con stimolazione dell’ovulazione e rapporti mirati;
  • fattore cervicale
  • patologie sessuali o coitali

La IUI ha come percentuale si successo un valore che varia dal 5 al 12%, a seconda dell’età della donna e di altri fattori. Si deve considerare che, nei rapporti spontanei di una coppia fertile, la possibilità di concepire naturalmente è del 20-25% fino ai 35 anni e del 15- 20% dai 35 ai 40.

Quando la IUI è la prima strada da percorrere, si consiglia di effettuare almeno tre tentativi, prima di procedere con altri trattamenti, quali la FIVET o l’Iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi (ICSI).

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